Via libera al Decreto legge Ristori bis da 2,5mld: più aiuti per gli albergatori

3 settimane ago admin 0

Un nuovo decreto da due miliardi e mezzo,

la metà spesi per dare ristoro alle attività costrette a ridimensionarsi o a chiudere per la nuova stretta anti-Covid: arriva dunque la ‘bollinatura’ del decreto Ristori bis che individua in tutto 130 categorie da fare accedere a circa 1 miliardo di contributi a fondo perduto, mentre lascia disponibili fin da subito circa 400 milioni per l’ingresso di altre Regioni in zona arancione o rossa.

Intanto arrivano i primi bonifici sul conto corrente di oltre 200mila partite Iva, in gran parte bar e ristoranti, previsti dal decreto Ristori 1, che già dovranno essere integrati con le previsioni del Ristori bis. Il meccanismo messo in campo infatti è complesso, anche se in gran parte automatico. Intanto la prima lista dei danneggiati con accesso al primo decreto Ristori viene allungata e ricomprende una ventina di attività in più – dai musei ai corsi di danza: a questi andranno tra il 50% – è il caso degli internet point e di rosticcerie e pizzerie al taglio – e il 400% – le discoteche, circa 1.500 quelle interessate secondo l’Istat, non sempre con risultati brillanti ma comunque tra i 15 settori più in sofferenza insieme a terme, catering, cinema, parchi divertimento, guide turistiche, palestre, teatri, bar e gelaterie. Questi ultimi se si trovano in zona arancione o rossa avranno diritto a un ristoro maggiorato del 50%, passando al così al 200% come i ristoranti.

Stesso upgrade anche per gli alberghi che sono la categoria a ricevere i maggiori vantaggi dal nuovo decreto: oltre al ristoro che diventa doppio nelle zone più colpite dalle restrizioni, gli alberghi delle zone rosse potranno anche sospendere il versamento di Iva, ritenute e trattenute di novembre, come le attività costrette a chiudere. Nelle zone rosse tutti avranno anche la sospensione per un mese del veramento dei contributi. Per lo stop ai versamenti il decreto stanzia 549 milioni, altri 35 per la sospensione degli acconti di novembre per tutti i soggetti Isa delle zone rosse indipendentemente dalle perdite di fatturato, 234 milioni per il credito d’imposta al 60% per tre mensilità di affitto (ottobre-dicembre) e 38 milioni per il ristoro ai Comuni per la cancellazione per le attività delle zone rosse della seconda rata Imu.