La settimana di ferragosto non salverà il turismo italiano

2 mesi ago admin 0

È ancora crisi per l’intero settore turistico e anche durante la settimana di ferragosto gli alberghi italiani, le cui aperture sono il 50% del totale, sono ben lontani dal tutto esaurito che da sempre caratterizza questo periodo dell’anno.

E così, a causa dell’emergenza sanitaria per il coronavirus, neanche quella che abitualmente è la settimana d’oro per il turismo italiano potrà risollevare le sorti di un comparto paralizzato dal lockdown, periodo durante il quale di fatto è stata imposta la chiusura di oltre il 95% degli alberghi in Italia.

Secondo il monitoraggio Confindustria Alberghi, la parabola discendente sembra decisa a non arrestarsi neanche ad agosto: dopo un giugno e un luglio disastrosi sul fronte dell’occupazione delle camere – i pochi alberghi aperti delle nostre città d’arte hanno registrato un Tasso di Occupazione Camere di poco superiore al 10% (-70% rispetto al 2019), il crollo dei prezzi di vendita su agosto, registrato nel 60% delle strutture aperte, continua a testimoniare quanto carente sia ancora la domanda nei nostri alberghi.

Sul fronte occupazionale, la debolezza della domanda non consente alle aziende di richiamare in servizio tutti i propri lavoratori. Ancora oggi infatti l’83% delle imprese dichiara di lavorare con un organico ridotto di rispetto a quello dello scorso anno (addirittura nel 30% dei casi con meno della metà del personale del 2019).

Continua ad essere importante il ricorso agli ammortizzatori sociali (oltre il 60% contro l’84% delle primissime rilevazioni) e aumenta il numero di aziende, più del 40%, che dichiarano minori assunzioni di personale stagionale sia nelle destinazioni leisure che in quelle di città. Dato ancora più significativo questo se si considera che inizialmente le rilevazioni di giugno vedevano coinvolte circa il 20% delle strutture.

Un quadro che si riflette sulle attese per i prossimi mesi e che sposta decisamente la ripresa al 2021, secondo Confindustria Alberghi: “Una crisi più lunga e profonda di quanto si poteva pensare nei giorni del lockdown, che mette seriamente a rischio la sopravvivenza del settore. Per questo le scelte del Governo di questi giorni e di queste settimane, sono e saranno fondamentali per la sopravvivenza delle imprese e per garantire la sussistenza alla centinaia di migliaia di lavoratori del settore e delle loro famiglie”.

A tutti voi da parte di tutti noi un augurio di buone vacanze, anche e soprattutto a tutti gli operatori del turismo per i quali questa non sarà la settimana del riscatto dopo quasi sei mesi di emergenza sanitaria.