Il digitale per far ripartire turismo e cultura nell’era post-covid

2 settimane ago admin 0

Il 13% degli italiani preferisce la fruizione di servizi in modalità totalmente digitale per musei, cinema, spettacoli teatrali, mentre il 44% del campione è favorevole a un modello ibrido.

E’ quanto emerge da una ricerca di Deloitte. Grazie all’innovazione, secondo Deloitte, il mondo della cultura e del turismo non si sono fermati nemmeno durante il lockdown totale, ma hanno assistito alla nascita di numerose iniziative digitali.

In uno slancio di virtualizzazione, molti musei si sono “trasferiti online, affiancando la canonica visione delle opere con un’offerta di servizi aggiuntivi interattivi. Tuttavia, il trend del futuro non potrà essere totalmente virtuale: il denominatore comune delle nuove proposte di valore è la coesistenza di digitale e fisico, dove il digitale potenzia o abilita la parte esperienziale”.

L’innovazione è la “stella polare per il rilancio del turismo, attraverso investimenti in un ecosistema tutto italiano, fatto di startup, Pmi e nuove soluzioni alimentate da programmi di Open Innovation e Trasferimento Tecnologico, dove ricerca, business communities e pubblico collaborano attivamente per trovare soluzioni innovative accessibili a tutti gli operatori turistici e in linea con i bisogni di sicurezza e di personalizzazione dei turisti stessi.

Il Next Generation Fund costituisce un’opportunità senza precedenti per invertire la rotta e stimolare il turismo, partendo dei pilastri di innovazione e sostenibilità”. 

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