Coronavirus a Panarea, contagiata turista napoletana ed è corsa al tampone

1 mese ago admin 0

Sole, mare e tanti amici. Forse troppi, in tempo di Covid.

All'indomani del Ferragosto, le destinazioni della movida cominciano a fare i conti con una verità insindacabile: il virus è ancora tra noi e fa paura anche nelle località più patinate.

E così, inevitabilmente, si moltiplicano le paure e le voci che si rincorrono in banchina come in spiaggia. La più preoccupante, in queste ore, arriva da Panarea, da sempre sinonimo by night spensierato.

All'ombra degli hibiscus, infatti, una giovane spagnola, forse di Madrid, avrebbe contratto il Covid. La notizia, fino a pochi giorni fa accennata sotto voce nella speranza che si trattasse di una leggera influenza (pare che la ragazza avesse una temperatura intorno al fatidico 37.5 ma nulla di più), sarebbe divenuta certezza nelle ultime ore.

E mentre la giovane si sarebbe subito messa in autoisolamento, i quattro ventenni napoletani con cui condivideva l'appartamento avrebbero continuato a girare per l'isola.

A detta di alcuni coetanei dopo aver appreso della malattia della loro amica avrebbero partecipato la serata di Ferragosto e quelle precedenti agli affollati party notturni di vari locali. Va detto, a onor del vero, che i gestori avevano sempre fatto il possibile per mantenere le presenze entro i limiti concessi dalla legge, con ancor maggiore rigore dopo che le autorità avevano decretato la chiusura per alcuni giorni con evidente danno economico.

Ma bastava girare tra i tavoli dei due locali per rendersi conto che il limite numerico non è tutto: una volta entrati, centinaia di giovanissimi trascorrevano serate intere tra musica, abbracci e superalcolici, un mix pericoloso se abbinato ad un'età in cui si è giustamente più rilassati

La ragazza, intanto, è partita ed i suoi ex coinquilini sono stati sottoposti al tampone. Di quattro, due sarebbero risultati negativi mentre si attende il responso per gli altri due. Una buona notizia? Fino ad un certo punto. La cattiva notizia è che una ragazza napoletana tornata da Panarea sarebbe risultata positiva al tampone: sarebbe già in isolamento, ma potrebbe non essere l'unica ad essere stata contagiata e potrebbe essere stata lei stessa veicolo inconsapevole del virus.

A scanso di equivoci, molti genitori si stanno attrezzando per sottoporre figli e famiglia ad un test precauzionale, mentre in farmacia era già possibile acquistare dei test. Anche se, spiega il sindaco di Lipari Marco Giorgianni, a lui il caso non è ancora mai stato formalmente segnalato. «Io chiamo tutte le mattine le autorità sanitarie - spiega - e non abbiamo avuto fin qui alcuna conferma di casi positivi in tutto l'arcipelago.

Ci sono state invece delle quarantene obbligatorie per soggetti che prima di arrivare da noi erano entrati in contatto con persone positive, e la procedura in questi casi prevede che la Asl esegua il tampone come è stato fatto. Aggiungo che tutte le persone che hanno sintomi noi non le facciamo partire, avvisiamo un gruppo di medici che è stato dedicato solo ad eseguire i tamponi e li mandiamo nei loro domicili.

È accaduto ad esempio nei giorni scorsi a Stromboli, dove due persone sono risultate negative. La preoccupazione c'è ed è dovuta alla consapevolezza di dover intervenire immediatamente laddove dovesse arrivare una brutta notizia. Il rischio non è per chi ha avuto contatti con soggetti a rischio, perché quelli riusciamo a monitorarli. Ma del soggetto che ha sintomi e non viene segnalato e non contatta la guardia medica o il proprio medico non sapremo niente, e non abbiamo una soluzione per questi casi».

Sia come sia, ad impensierire i genitori sono anche gli assembramenti. Sempre a Panarea infatti pare che otto giovani, di età compresa tra i 20 ed i 22 anni, sarebbero stati denunciati dai Carabinieri di Panarea alla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto per disturbo del riposo o delle occupazioni delle persone con diffusione di musica ad alto volume mediante un potente impianto acustico, sottoposto a sequestro: una festa in una villa con più di 100 persone.

A Vulcano, intanto, i carabinieri hanno chiuso una discoteca per assembramento, provvedimento scaturito per inosservanza della normativa volta a limitare il contagio da Covid19. A Lipari, invece, nei giorni scorsi era stato denunciato il proprietario di un locale che autorizzava serate danzanti senza autorizzazione e per assembramento. 

Fonte: www.ilmattino.it/ 

IL SINDACO GIORGIANNI "FATTE TUTTE LE VERIFICHE NON C'E' ALCUN CASO..."

LIPARI - "Alle Eolie non c'è alcun caso di covid19". Il sindaco Marco Giorgianni dopo le voci ricorrenti sulla ragazza di Napoli in vacanza a Panarea e rientrata nel capoluogo campano dove sarebbe stato accertato il "caso di contagio", "smentisce categoricamente la notizia".

"Ho fatto tutte le verifiche possibili e immaginabili - sottolinea - con le Asp di Messina e di Napoli ma delle nostre isole e in particolare di Panarea non risulta alcun caso positivo". Il sindaco Giorgianni ha anche aggiunto " che sono stati tanti i tamponi effettuati per varie motivazioni e tutti sono risultati negativi".